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| Scritto da Pietro Lo Conte |
| Giovedì 06 Agosto 2009 08:47 |
Quest’anno, per esigenze legate ad impegni di lavoro e cure termali di Francesca, abbiamo deciso di spezzare le ferie in due tronconi, due settimane a fine luglio e altre due settimane tra fine agosto e primi di settembre. Visto che l’indigestione di “estero” non è ancora passata ed io devo comunque fare parecchi viaggi di lavoro nel prossimo autunno, abbiamo deciso di approfondire la nostra conoscenza delle bellezze italiche.Dopo settimane di consultazioni (amici, parenti, internet) siamo giunti alla decisione di vedere un angolo del nostro paese per noi tre ancora inesplorato: l’isola d’Elba. Le recensioni erano tutte positive, c’è gente che se n’è innamorata a prima vista e che ci torna ogni anno. C’è chi addirittura la preferisce rispetto ad altri luoghi incantevoli nostrani, come la Sardegna. Insomma la curiosità era troppa ed abbiamo prenotato. Naturalmente, non conoscendo il posto, nella scelta dell’hotel sono andato un po’ a caso, cercando di trovare su internet qualcosa che fosse comodo ed economico. Tramite il sito Expedia.it ho trovato l’Hotel Rio a Rio Marina, in pieno centro cittadino a pochi metri dal porticciolo in cui si sbarca con il traghetto provenendo da Piombino. L’altro porto, più grande, si trova a Portoferraio, ma il percorso è un po’ più lungo. Per Rio Marina sono sufficienti 40 minuti per trovarsi in un nuovo mondo. In effetti la cittadina è piacevole. Malgrado abbia un porto abbastanza frequentato, è sufficientemente piccola da aver conservato la tranquillità tipica dei villaggi di pescatori, anzi, vista la sua storia, si tratta di un villaggio di minatori. I ristoranti della zona sono di ottimo livello a prezzi ragionevoli, forse leggermente più cari della media dei ristoranti della Sardegna (esclusa naturalmente la Costa Smeralda) ma più convenienti rispetto ad altri posti di villeggiatura italiani. La mia intenzione, durante la pianificazione della vacanza, era di fare come al solito, ogni giorno una spiaggia diversa, anzi, se possibile, cambiare spiaggia anche dal mattino al pomeriggio, in modo da avere una quadro più completo dell’isola, spiagge, insenature, scogli, panorami mozzafiato e servizi offerti. Nella realtà, invece, non avevo fatto i conti con un fattore determinante che non c’era nelle mie vacanze in passato: Francesca. Ormai è lei il fulcro di tutte le nostre attività e una cosa è bella o brutta solo se a lei piace o meno. Così spiagge isolate, incantevoli, un po’ selvagge, con acque splendide e trasparentissime, sono diventate in pochi secondi brutte, scomode, sporche, assolutamente non divertenti. Chi mai ha detto che il bello è oggettivo? Dove c’era sabbia non andava bene perché magari c’era qualche alga secca che si attaccava ai piedini, dove c’era la ghiaia non andava bene perché le pietre le pungevano i piedini, dove c’erano gli scogli assolutamente da evitare perché scivolosi… insomma quello che aveva in mente Francesca era una piscina! Dopo un paio di giorni a scartare spiagge incantevoli (Ortano, Pareti, Innamorata) ma non gradite, abbiamo trovato un giusto compromesso: la spiaggia di Lacona, una piscina naturale con sabbia finissima per almeno 1 km e almeno 500 metri verso il largo di acqua trasparente alta non più di 50 cm. Peccato che fosse più frequentata dei Lidi di Rimini a ferragosto, ma per la nostra Principessa era ottima perché così ha potuto fare amicizia con tanti nuovi amichetti. Questione di punti di vista! |
| Ultimo aggiornamento Giovedì 06 Agosto 2009 08:53 |




Quest’anno, per esigenze legate ad impegni di lavoro e cure termali di Francesca, abbiamo deciso di spezzare le ferie in due tronconi, due settimane a fine luglio e altre due settimane tra fine agosto e primi di settembre. Visto che l’indigestione di “estero” non è ancora passata ed io devo comunque fare parecchi viaggi di lavoro nel prossimo autunno, abbiamo deciso di approfondire la nostra conoscenza delle bellezze italiche.


