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A volte mi fermo a riflettere su quanto il computer, soprattutto con l'avvento del fenomeno "internet", abbia modificato le nostre vite, le nostre abitudini, le nostre relazioni sociali. E' stata senza dubbio una rivoluzione, al pari dell'invenzione dell'automobile, del telefono e della televisione. Una di quelle innovazioni tecnologiche che sono diventate così importanti nella nostra vita di tutti i giorni da non poter più immaginare un mondo moderno, un futuro, senza di esse. Sono passati soltanto una quindicina d'anni da quando intenet ha cominciato, dapprima lentamente, poi sempre più prepotentemente, ad entrare nelle nostre case, invadendo via via tutti i nostri vecchi spazi. L'atteggiamento che molti hanno nei suoi confronti è ancora di scetticismo e timore. Si ha paura dell'ignoto, di un mondo che sembra apparentemente così lontano da non conoscerlo abbastanza e troppo vicino perchè sempre disponibile al primo movimento di un dito sulla tastiera del PC o sul minidisplay di un telefonino.
Personalmente, è inutile negarlo, ne sono rimasto entusiasta dal primo momento in cui riuscii ad attivare una connessione, nel lontano 1995 o 96 (non ricordo bene) grazie a Roberto, un amico e collega, che mi aiutò a districarmi nel settaggio del mio computer. All'improvviso mi si aprì davanti un mondo fantastico, storie, viaggi, sogni, realtà, finzione, tutto alla portata di un semplice click. E la mia vita, come quella di milioni di altre persone, da allora è cambiata. Cosa sarebbe stata la nostra permanenza in America senza internet? Non avremmo potuto chiamare (e vedere) i nostri cari anche 10-15 volte al giorno, non avremmo potuto tenerci informati in tempo reale su tutte le vicende italiane e mondiali, non avremmo visto la TV nostrana, non avremmo potuto organizzare i nostri viaggi, non avremmo conosciuto tanti parenti sparsi per il mondo, non avrei mai avuto la possibilità di intraprendere la bellissima esperienza di CittadiAriano e di tutti i suoi simpatici amici, non sarebbe mai nata in me la passione per le ricerche genealogiche. Ma anche ora che siamo tornati in Italia, internet continua ad essere presente in ogni istante nella nostra giornata familiare. In ogni momento, un dubbio, una domanda, trovano istantaneamente risposta, come se fosse un vecchio saggio a cui poter chiedere consiglio 24 ore su 24. Ricerche nel campo medico, ricette di cucina, acquisto biglietti del teatro, di libri, di giochi, pagamenti di bollette, di assicurazioni, prenotazioni di hotel e di viaggi, tutto disponibile, in pochi istanti, senza file alla posta, senza costosi (e spesso incompetenti) intemediari. Per non parlare dei social network e servizi di messaggistica, come lo stesso CittadiAriano, Facebook, Messenger, Skype, che ci hanno consentito di ritrovare vecchie amicizie ormai date per disperse, trovarne tante nuove e interessanti, e continuare a coltivarle, senza inibizioni e senza preconcetti. Questo stesso mezzo che sto ora utilizzando, mi consente di esprimere il mio pensiero su qualsiasi argomento, senza filtri nè censure. Mai avrei avuto l'ardire, la possibilità o la voglia di pubblicare qualcosa di mio. Invece, grazie ad internet, ho la garanzia, alla stessa stregua di un grande artista del passato, che da oggi e per sempre ci sarà da qualche parte del mondo qualcuno che, anche se non mi conosce, potrà leggere e interpretare il mio pensiero, apprezzare o criticare le mie poliedriche forme d'espressione, darmi un feedback, un parere, un consiglio. Vi sembra poco? |