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Il nuovo portale di Pietro Lo Conte
Stavamo meglio... PDF Stampa E-mail
Scritto da Pietro Lo Conte   
Martedì 19 Gennaio 2010 20:59
Prendo spunto da una domanda che mi è stata posta tra i commenti ad un post del blog di Ezio: come ci troviamo ora che siamo tornati in Italia? Ormai sono passati ben 18 mesi dal nostro rientro e non possiamo negare la dura realtà... stavamo meglio quando stavamo peggio!
Ad Huntsville ci stavamo proprio bene, anche se lontani dagli affetti, a volte ci sentivamo molto più vicini a tutti.
Racconto anche qui l'episodio odierno che spiega molto chiaramente il motivo per cui non aggiorno più così frequentemente questo sito... non ne ho il tempo!
Gianna aveva fissato per oggi la sua annuale visita specialistica, naturalmente privata altrimenti la visita non sarebbe stata possibile prima di 8 mesi...
L'appuntamento era per le 17 in zona Salaria all'altezza di Piazza Vescovio. Gianna e Francesca sono partite da casa alle 15 con l'autobus (ne hanno presi tre per fare pochi chilometri di città) e mi hanno raggiunto in ufficio dalle parti della Stazione Termini (tanto era di strada...). Ci siamo quindi avviati in automobile (eccezionalmente stamattina mi ero recato in ufficio motorizzato, un lusso per pochi...) e dopo un'altra ora siamo giunti davanti alla clinica, alle 17 puntuali come orologi svizzeri (è facile partendo 2 ore prima da casa...).
Lasciata Gianna con le solite parole famose "arrivo subito, vado a parcheggiare", alle 18 ero ancora a girare attorno alla clinica in cerca di un posto. Ad ogni mio passaggio, tutti i nullafacenti del quartiere mi chiamavamo per nome, mi incitavano e prendevano i tempi per vedere se al giro successivo riuscivo a battere il mio record... penso che siano partite anche alcune scommesse clandestine su quanti giri avrei dovuto completare prima di trovare un posto che non fosse in divieto di sosta, sulle strisce, in curva, davanti ai cassonetti, in zona rimozione, a non più di un km di cammino a piedi dalla clinica e sufficientemente grande da contenere un'auto di medie dimensioni come la mia Ford C-Max. Praticamente un'impresa impossibile.
Ad ogni modo, appunto dopo 60 minuti, sono riuscito a trovare un posto sufficientemente grande per la mia Ford C-Max non eccessivamente illegale. In realtà, a dire il vero, si trattava di un parcheggio in zona disco a pagamento (1 euro all'ora) ma non ho visto all'orizzonte nè l'ombra di una macchinetta stampa-scontrini, nè di un tabacchi per comprare i grattini, nè di un ausiliario del traffico con il taccuino in mano...considerando imoltre che mancava meno di un'ora alla scadenza del periodo a pagamento, ho preso i miei rischi e mi sono recato a piedi verso la clinica.
Naturalmente avevamo prenotato (appunto alle 17) ma Gianna non è riuscita ad entrare prima delle 18.20. Soltanto 10 minuti di visita (220 euro, una media di 22 euro al minuto) per farci dire "tutto a posto, torni tra un anno!" e siamo tornati alla nostra cara automobile. Mi spezzava il cuore dover abbandonare quel posto così faticosamente guadagnato. Per non lasciarlo al primo venuto, la cui unica fortuna nella vita era che sarebbe passato per quella strada subito dopo di me, mi sarei fatto pagare o, meglio, sarei andato a casa a piedi. E forse avrei fatto prima! In effetti siamo giunti a casa alle 19.30 pertanto facendo un po' di calcoli e trascurando i 10 minuti di visita, per percorrere (andata e ritorno) 36 km di città, abbiamo impiegato 4 ore e mezza alla media di circa 8 km/h, praticamente una passeggiata... e pensare che il record della maratona (43 km) è di 2 ore 3 ' e che il treno Roma-Milano (585 km) impiega meno di 3 ore!
Ultimo aggiornamento Martedì 19 Gennaio 2010 22:10
 
Israele: un viaggio, alcune riflessioni PDF Stampa E-mail
Scritto da Pietro Lo Conte   
Sabato 21 Novembre 2009 16:08
Raccontare Israele e come fare un riassunto delle puntate precedenti, un ripercorrere all’indietro tutte le tappe della nostra storia, della nostra cultura, della nostra civiltà. In ogni istante del viaggio ci tornano in mente esperienze, conoscenze recondite della nostra vita, immagini conservate nei cassetti dei nostri ricordi e che affiorano prepotentemente all’improvviso come un film rivisto e rivissuto mille volte.

Per chi crede, non importa quale nome possa avere il proprio Dio, è “il” luogo sacro per eccellenza, la terra che ha consentito all’uomo di entrare in contatto fisico con la propria divinità. Per chi non crede è comunque un’esperienza unica, una tentazione, una sensazione che segna dentro, in qualche modo, indelebilmente.

Israele è l’apoteosi delle contraddizioni, l’esempio più lampante di quanto l’uomo possa essere stato (e sia ancora) assolutamente irrazionale e intollerante, nei rapporti con i propri simili, nell’assurda altalenanza della sua “breve” storia.

E’ la terra dove il tempo si è fermato, dove certi valori sono ancora incredibilmente forti e radicati nella gente, oggi esattamente come 2000 o 3000 anni fa.

Ultimo aggiornamento Giovedì 24 Dicembre 2009 09:22
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Foto dei miei viaggi PDF Stampa E-mail
Scritto da Pietro Lo Conte   
Mercoledì 25 Febbraio 2009 20:39

In questa pagina metterò tutte (o quasi) le foto dei nostri viaggi:

Las Vegas 23-27 apr 2005

Washington 21-24 giu 2005 

Nashville 18 mar 2006

Canada set 2006

Florida 23 dic 05 - 2 gen 2006

Memphis nov 2006

Colorado 16-18 feb 2007

California 6-14 aprile 2007

Costa Atlantica set 2007

Svizzera 14-23 feb 2009

Israele 2-6 nov 2009

Ultimo aggiornamento Sabato 21 Novembre 2009 15:58
 
Traffico PDF Stampa E-mail
Scritto da Pietro Lo Conte   
Domenica 01 Novembre 2009 20:54

Che vergogna! Sono quasi tre mesi che non aggiorno più il mio sito. Eppure sono ancora tanti i nostri affezionati lettori che continuano ad affacciarsi a questa piccola finestra sulla nostra vita familiare con frequenza quasi quotidiana.

La vita romana è tanto diversa da quella americana e soprattutto da quella di Huntsville. Le giornate si sono improvvisamente ristrette. Il tempo libero si è completamente dissolto. Corriamo dalla mattina presto, cercando di anticipare sul tempo gli altri milioni di romani che ogni giorno si riversano sulle strade in direzione centro e viceversa rimaniamo inesorabilmente bloccati la sera quando tentiamo di tornare a casa. Una cena veloce e subito a letto per un'altra giornata... di corsa.

I fine settimana sono già prenotati. Fare la spesa (incolonnandoci nelle solite file per il parcheggio e per pagare alla cassa), andare a trovare i nonni (sia quelli di Roma che quelli di Cerignola), fare i soliti lavori in casa che si accumulano da mesi. Così il tempo vola e non c'è più la possibilità di fermarsi a riflettere, a pensare al nostro presente, ad organizzarci per il futuro. 

Non neghiamo di nutrire una certa invidia per i nostri amici che sono rimasti ad Huntsville. Era una vita sicuramente più serena, più tranquilla, in cui avevamo il tempo di pensare, di dedicare qualche ora di ogni giorno, semplicemente a noi stessi.

Ultimo aggiornamento Giovedì 24 Dicembre 2009 09:23
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