 Prendo spunto da una domanda che mi è stata posta tra i commenti ad un post del blog di Ezio: come ci troviamo ora che siamo tornati in Italia? Ormai sono passati ben 18 mesi dal nostro rientro e non possiamo negare la dura realtà... stavamo meglio quando stavamo peggio! Ad Huntsville ci stavamo proprio bene, anche se lontani dagli affetti, a volte ci sentivamo molto più vicini a tutti. Racconto anche qui l'episodio odierno che spiega molto chiaramente il motivo per cui non aggiorno più così frequentemente questo sito... non ne ho il tempo! Gianna aveva fissato per oggi la sua annuale visita specialistica, naturalmente privata altrimenti la visita non sarebbe stata possibile prima di 8 mesi... L'appuntamento era per le 17 in zona Salaria all'altezza di Piazza Vescovio. Gianna e Francesca sono partite da casa alle 15 con l'autobus (ne hanno presi tre per fare pochi chilometri di città) e mi hanno raggiunto in ufficio dalle parti della Stazione Termini (tanto era di strada...). Ci siamo quindi avviati in automobile (eccezionalmente stamattina mi ero recato in ufficio motorizzato, un lusso per pochi...) e dopo un'altra ora siamo giunti davanti alla clinica, alle 17 puntuali come orologi svizzeri (è facile partendo 2 ore prima da casa...). Lasciata Gianna con le solite parole famose "arrivo subito, vado a parcheggiare", alle 18 ero ancora a girare attorno alla clinica in cerca di un posto. Ad ogni mio passaggio, tutti i nullafacenti del quartiere mi chiamavamo per nome, mi incitavano e prendevano i tempi per vedere se al giro successivo riuscivo a battere il mio record... penso che siano partite anche alcune scommesse clandestine su quanti giri avrei dovuto completare prima di trovare un posto che non fosse in divieto di sosta, sulle strisce, in curva, davanti ai cassonetti, in zona rimozione, a non più di un km di cammino a piedi dalla clinica e sufficientemente grande da contenere un'auto di medie dimensioni come la mia Ford C-Max. Praticamente un'impresa impossibile.
Ad ogni modo, appunto dopo 60 minuti, sono riuscito a trovare un posto sufficientemente grande per la mia Ford C-Max non eccessivamente illegale. In realtà, a dire il vero, si trattava di un parcheggio in zona disco a pagamento (1 euro all'ora) ma non ho visto all'orizzonte nè l'ombra di una macchinetta stampa-scontrini, nè di un tabacchi per comprare i grattini, nè di un ausiliario del traffico con il taccuino in mano...considerando imoltre che mancava meno di un'ora alla scadenza del periodo a pagamento, ho preso i miei rischi e mi sono recato a piedi verso la clinica. Naturalmente avevamo prenotato (appunto alle 17) ma Gianna non è riuscita ad entrare prima delle 18.20. Soltanto 10 minuti di visita (220 euro, una media di 22 euro al minuto) per farci dire "tutto a posto, torni tra un anno!" e siamo tornati alla nostra cara automobile. Mi spezzava il cuore dover abbandonare quel posto così faticosamente guadagnato. Per non lasciarlo al primo venuto, la cui unica fortuna nella vita era che sarebbe passato per quella strada subito dopo di me, mi sarei fatto pagare o, meglio, sarei andato a casa a piedi. E forse avrei fatto prima! In effetti siamo giunti a casa alle 19.30 pertanto facendo un po' di calcoli e trascurando i 10 minuti di visita, per percorrere (andata e ritorno) 36 km di città, abbiamo impiegato 4 ore e mezza alla media di circa 8 km/h, praticamente una passeggiata... e pensare che il record della maratona (43 km) è di 2 ore 3 ' e che il treno Roma-Milano (585 km) impiega meno di 3 ore! |