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Il nuovo portale di Pietro Lo Conte
Temporale PDF Stampa E-mail
Scritto da Pietro Lo Conte   
Giovedì 11 Febbraio 2010 14:55
temporaleCorrere, correre, correre. Ho deciso di fermarmi un attimo, ritagliare qualche minuto del mio tempo per riflettere.
Vorrei dedicare un piccolo pensiero ad un carissimo amico che in queste ore ha vissuto una delle tragedie più grandi che un uomo possa vivere e subire. Perdere all'improvviso la persona amata, la propria compagna di vita, la madre dei propri figli, la persona su cui e con cui aveva costruito il grande progetto della propria famiglia, è un'esperienza straziante, allucinante, impossibile da comprendere.
Quando ci raggiungono notizie del genere, veniamo sconvolti dall'interno, ci rendiamo conto di essere completamente impotenti, non riusciamo neanche a comprendere quanto siamo piccoli e deboli nei confronti di certi eventi, infinitamente più grandi di noi.
La nostra vita è una faticosa camminata sotto un violento temporale, c'è chi si bagna fradicio, chi ha la fortuna di avere un ombrello e chi invece, assolutamente a caso, viene colto in pieno, all'improvviso, da un violento fulmine. E noi che facciamo? Ci spaventiamo per un attimo, ma subito ricominciamo a camminare sotto la pioggia, dispiaciuti per l'amico che ci ha lasciati, ma in qualche modo sollevati per averla scampata, almeno per questa volta.
Non è giusto, non è razionale. Ho una tremenda rabbia, che mi assale e mi divora il fegato. E' normale che nella vita ci si pongano degli obiettivi, si abbiano dei sogni da realizzare. A fatica, con grandi sacrifici, rinunce, speranze, può capitare che si riesca ad intravedere all'orizzonte l'agognata meta e poi, improvvisamente, finisce tutto, senza possibilità di tornare indietro. Senza poter neanche alzare un dito per alleviare la sofferenza della persona amata. Almeno per salvare il salvabile.
Penso a quei bambini che cresceranno senza una mamma, il pilastro su cui ognuno di noi ha costruito la propria esistenza. Da oggi in poi in ogni istante della loro vita si chiederanno il perchè: perchè la loro mamma se n'è andata così presto? Perchè questa cosa è capitata proprio a loro?
Sono domande che fanno tanto male al cuore, soprattutto perchè le risposte non potremo mai trovarle su questo mondo.
L'unica speranza che abbiamo è che ci sia veramente una ragione, da qualche parte, su un'altra dimensione, tutto il resto è nullità.
Coraggio Andrea, cerca di trovare quella forza che in questo momento io non trovo, non riesco a chiamarti, non riuscirei a guardarti negli occhi, scoppierei in lacrime e ti farei soffrire ancora di più. Ma, per quanto ti possa servire, sappi che, in un certo senso, riesco a comprendere cosa stai provando, ti sono tanto vicino. Anch'io 6 anni fa camminavo sotto lo stesso temporale, stringendo nella mia mano quella di mia moglie. Quella volta, il fulmine che era diretto verso di lei, cambiò la sua direzione all'ultimo momento. Fummo fortunati, graziati, miracolati, ma certe sensazioni non le dimenticheremo mai.
Un grandissimo abbraccio.
Piero
 
Stavamo meglio... PDF Stampa E-mail
Scritto da Pietro Lo Conte   
Martedì 19 Gennaio 2010 20:59
Prendo spunto da una domanda che mi è stata posta tra i commenti ad un post del blog di Ezio: come ci troviamo ora che siamo tornati in Italia? Ormai sono passati ben 18 mesi dal nostro rientro e non possiamo negare la dura realtà... stavamo meglio quando stavamo peggio!
Ad Huntsville ci stavamo proprio bene, anche se lontani dagli affetti, a volte ci sentivamo molto più vicini a tutti.
Racconto anche qui l'episodio odierno che spiega molto chiaramente il motivo per cui non aggiorno più così frequentemente questo sito... non ne ho il tempo!
Gianna aveva fissato per oggi la sua annuale visita specialistica, naturalmente privata altrimenti la visita non sarebbe stata possibile prima di 8 mesi...
L'appuntamento era per le 17 in zona Salaria all'altezza di Piazza Vescovio. Gianna e Francesca sono partite da casa alle 15 con l'autobus (ne hanno presi tre per fare pochi chilometri di città) e mi hanno raggiunto in ufficio dalle parti della Stazione Termini (tanto era di strada...). Ci siamo quindi avviati in automobile (eccezionalmente stamattina mi ero recato in ufficio motorizzato, un lusso per pochi...) e dopo un'altra ora siamo giunti davanti alla clinica, alle 17 puntuali come orologi svizzeri (è facile partendo 2 ore prima da casa...).
Ultimo aggiornamento Giovedì 11 Febbraio 2010 15:22
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Traffico PDF Stampa E-mail
Scritto da Pietro Lo Conte   
Domenica 01 Novembre 2009 20:54

Che vergogna! Sono quasi tre mesi che non aggiorno più il mio sito. Eppure sono ancora tanti i nostri affezionati lettori che continuano ad affacciarsi a questa piccola finestra sulla nostra vita familiare con frequenza quasi quotidiana.

La vita romana è tanto diversa da quella americana e soprattutto da quella di Huntsville. Le giornate si sono improvvisamente ristrette. Il tempo libero si è completamente dissolto. Corriamo dalla mattina presto, cercando di anticipare sul tempo gli altri milioni di romani che ogni giorno si riversano sulle strade in direzione centro e viceversa rimaniamo inesorabilmente bloccati la sera quando tentiamo di tornare a casa. Una cena veloce e subito a letto per un'altra giornata... di corsa.

I fine settimana sono già prenotati. Fare la spesa (incolonnandoci nelle solite file per il parcheggio e per pagare alla cassa), andare a trovare i nonni (sia quelli di Roma che quelli di Cerignola), fare i soliti lavori in casa che si accumulano da mesi. Così il tempo vola e non c'è più la possibilità di fermarsi a riflettere, a pensare al nostro presente, ad organizzarci per il futuro. 

Non neghiamo di nutrire una certa invidia per i nostri amici che sono rimasti ad Huntsville. Era una vita sicuramente più serena, più tranquilla, in cui avevamo il tempo di pensare, di dedicare qualche ora di ogni giorno, semplicemente a noi stessi.

Ultimo aggiornamento Giovedì 24 Dicembre 2009 09:23
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Israele: un viaggio, alcune riflessioni PDF Stampa E-mail
Scritto da Pietro Lo Conte   
Sabato 21 Novembre 2009 16:08
Raccontare Israele e come fare un riassunto delle puntate precedenti, un ripercorrere all’indietro tutte le tappe della nostra storia, della nostra cultura, della nostra civiltà. In ogni istante del viaggio ci tornano in mente esperienze, conoscenze recondite della nostra vita, immagini conservate nei cassetti dei nostri ricordi e che affiorano prepotentemente all’improvviso come un film rivisto e rivissuto mille volte.

Per chi crede, non importa quale nome possa avere il proprio Dio, è “il” luogo sacro per eccellenza, la terra che ha consentito all’uomo di entrare in contatto fisico con la propria divinità. Per chi non crede è comunque un’esperienza unica, una tentazione, una sensazione che segna dentro, in qualche modo, indelebilmente.

Israele è l’apoteosi delle contraddizioni, l’esempio più lampante di quanto l’uomo possa essere stato (e sia ancora) assolutamente irrazionale e intollerante, nei rapporti con i propri simili, nell’assurda altalenanza della sua “breve” storia.

E’ la terra dove il tempo si è fermato, dove certi valori sono ancora incredibilmente forti e radicati nella gente, oggi esattamente come 2000 o 3000 anni fa.

Ultimo aggiornamento Giovedì 24 Dicembre 2009 09:22
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Foto dei miei viaggi PDF Stampa E-mail
Scritto da Pietro Lo Conte   
Mercoledì 25 Febbraio 2009 20:39

In questa pagina metterò tutte (o quasi) le foto dei nostri viaggi:

Las Vegas 23-27 apr 2005

Washington 21-24 giu 2005 

Nashville 18 mar 2006

Canada set 2006

Florida 23 dic 05 - 2 gen 2006

Memphis nov 2006

Colorado 16-18 feb 2007

California 6-14 aprile 2007

Costa Atlantica set 2007

Svizzera 14-23 feb 2009

Israele 2-6 nov 2009

Ultimo aggiornamento Sabato 21 Novembre 2009 15:58
 

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